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Castel del Monte: a Lia Di Menco il premio “La Valigia di Cartone” per l’emigrazione

Domani, 10 agosto 2018, nell’ambito del raduno degli emigranti a Castel del Monte (AQ), sarà assegnato alla docente Lia Di Menco, il prestigioso riconoscimento “La valigia di cartone”, promosso dalla locale amministrazione comunale per rendere omaggio a chi ha saputo offrire un contributo alla valorizzazione alla riscoperta dell’emigrazione italiana e comunque la rappresenta.

La Di Menco, oltre ad essere docente, è presidente del Circolo Abruzzese e molisano di Belluno dal 2001.

Da dieci anni scrive sulla rivista di “Abruzzo nel mondo”, periodico sull’emigrazione di cui è stata anche vicedirettrice, e fa parte del direttivo UNAIE (Unione Nazionale delle Associazioni di Emigranti e Immigrati).

Garrufo di Sant’Omero: tutti i vincitori del Premio Sgattoni

 

 Si è tenuta lo scorso 3 agosto la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Giammario Sgattoni e con il racconto “Il legame della neve”, è Sally Sade Lattanzi la prima vincitrice straniera del concorso letterario dedicato all’intellettuale abruzzese. Se da ben tredici anni la Pro Loco di Garrufo di Sant’Omero, in provincia di Teramo, intitola a Sgattoni questo riconoscimento, grazie alla collaborazione del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM - Regione Abruzzo), quella del 3 agosto è la prima edizione in cui è stata dedicata una categoria agli abruzzesi residenti all’estero incentrata sul tema “Il Natale nel cuore. Le tue memorie”.

Architetto e con madre di Pescina, il paese marsicano che ha dato i natali allo scrittore Ignazio Silone, Sally Sade Lattanzi viaggia il mondo disegnando murales. A lei, un soggiorno in Abruzzo comprensivo di viaggio aereo e pensione completa per quattro notti, offerto dal CRAM e una medaglia in argento 925% offerta e realizzata a mano dai Maestri Orafi Fabio e Giampiero Verna, di Pescara, con l’antica tecnica dell’incisione e fusione a cera persa, raffigurante in rilievo da un lato la “Presentosa” e dall’altro il logo del Premio.

Nella sezione riservata ai residenti in Italia, vincitore è risultato Vanni Camurri, della provincia di Mantova, con il racconto “Lumi di Natale”. A lui, un soggiorno per due persone e due notti nell’Hotel Art’è a Castelli, patria della ceramica e tra i borghi più belli d’Italia. Qui, il vincitore avrà la possibilità di dipingere a tema libero due piatti in ceramica, seguito dai Maestri Nino e Giantommaso Di Simone.

La giuria, composta da Antonello Antonelli (docente e giornalista) in qualità di presidente, Maria Colella, Franca De Santis, Eliodoro Di Battista (segretario), Giovanna Frastalli, Amadio Galiffa e Davide Lucantoni, ha inoltre assegnato i seguenti premi, per la sola sezione riservata ai residenti in Italia: secondo classificato Matteo Di Natale, di Controguerra, con il racconto “La chiave dei ricordi”; terzo classificato Menotti Sergio Di Diodoro, di Giulianova, con il racconto “Ultimo Natale a Bouille”. Altri riconoscimenti sono andati a Davide Maceroni, di Avezzano, con “La notte delle lanterne”, quale miglior autore abruzzese; Nicolino Farina, di Campli, con “Il Presepe di casa mia”, per aver saputo meglio esprimere la ‘magia’ del presepe; e Andreina Moretti, di Roseto degli Abruzzi, con “Buon Natale a tutti”, per aver meglio ricostruito storicamente una ricetta natalizia abruzzese.

La serata è stata presentata dal giornalista Sandro Galantini e la cerimonia di premiazione è stata anticipata con l’inaugurazione, all’interno della scuola elementare di Garrufo, di una mostra di disegni umoristici dedicata al Parmigiano Reggiano, a cura di Giovanni Beduschi ed Enrico Di Carlo.

 

Sgattoni nacque proprio a Garrufo nel 1931. Giornalista, scrittore e poeta, dal '58 al '74 diresse con Ottaviano Giannangeli e Giuseppe Rosato la rivista di cultura e arte Dimensioni. Nel '59 fu tra i fondatori del Premio Teramo per un racconto inedito, di cui fu a lungo segretario.

Nasce “I love Abruzzo”, il gioiello del maestro orafo Montaldi dedicato ai simboli della regione verde d’Europa  

 

C’è uno scrigno verde nel cuore dell’Italia, stretto tra le alte montagne e l’azzurro mare. E’ l’Abruzzo, una terra ricca di storia, passione, leggende e luoghi incantanti. I suoi figli, ovunque si trovino, amano incondizionatamente questa regione che continua a produrre arte, cultura e vita. Per questo il maestro orafo, Giuliano Montaldi, ha voluto creare qualcosa di unico che parlasse dell’Abruzzo. Grazie alla sua creatività e alla sua costante ricerca è nato “I love Abruzzo” il gioiello che parla di questa terra. Una serie di ciondoli, da legare a un bracciale o a una collana, ma anche a degli orecchini o a dei porta-chiave, che raccontano quel luogo speciale che ogni abruzzese ha dentro il suo cuore.

 Un puzzle di emozioni che permetterà a chiunque di poter tenere vicino quel simbolo che gli ricorda le sue origini, le sue passioni, la sua vita. I love Abruzzo è frutto di uno studio attento e particolareggiato sui materiali. Il punto di forza di Giuliano Montaldi, che ha aperto il suo laboratorio ad Avezzano ben 34 anni fa dopo aver lavorato nella bottega orafa del maestro Riccardo D’Innocenzo, è rappresentato proprio da una produzione di oggetti della tradizione orafa abruzzese, che fa rivivere attraverso le sue creazioni. Con “I love Abruzzo” ogni ciondolo ha portato Montaldi a unire la preziosità del simbolo con la semplicità dei materiali. Per questo è stato valorizzato ogni particolare dei pendenti – prima realizzati su cera e poi fusi, rifiniti e montati – e scelto l’argento brunito per dargli quell’aspetto vintage che ricorda molto i ciondoli che le nonne regalavano alle nipoti nelle grandi occasioni.

I nove ciondoli, ai quali se ne aggiungeranno altri via via, sono simbolicamente legati a una tradizione tanto antica quanto moderna e richiamano immediatamente le caratteristiche di un’identità culturale capace di relazionare interfacciandosi con il “resto del mondo” dove chiunque si riconoscerà per la propria essenza espressiva traducendosi in messaggio universale. C’è il ciondolo ispirato alla natura, quello dedicato alla storia, e poi ancora quello che ricorda l’impegno e quello ispirato al mare. “Il bracciale I love Abruzzo è un’importante testimonianza della cultura e dell’artigianalità regionale”, ha spiegato Lucia Arbace, direttore del polo museale dell’Abruzzo, che si è soffermata a evidenziare come questo gioiello, grazie a simboli importanti che il maestro Montaldi ha voluto inserire, permette ai giovani di avvicinarsi alla storia e alla cultura dell’Abruzzo.

Per avere maggiori informazioni sul gioiello “I love Abruzzo” o per acquistarlo è possibile:

- consultare il sito www.iloveabruzzo.eu

- seguire la pagina Facebook I love Abruzzo – il gioiello

- oppure visitare la bottega orafa del maestro Montaldi in via Corradini 98 ad Avezzano.

PESCOCOSTANZO: realizzato dagli emigranti abruzzesi il Sacrario Nazionale Mauriziano

Il Sacrario Nazionale Mauriziano d’Italia a Pescocostanzo d’Abruzzo, curato dalla Fondazione Mauriziana dal 1994, presieduta da Franco Donatelli, oggi risulta essere un meraviglioso scrigno immerso nel Parco Nazionale della Maiella, visitato sempre più da numerosi alpinisti e pellegrini devoti al Santo Martire Maurizio. Un luogo questo, di preghiera e di fede ideale per quanti effettuano escursioni sul monte Rotella o tra le faggete del Carpineto, una località ricca di storia, di arte e di cultura alpina, tutta immersa tra le bellezze del creato. Non solo un ambiente di culto, ma anche di meditazione e di riflessione. Il Sacrario nasce da una ideazione progettuale di Sergio Paolo Sciullo della Rocca di Sulmona, emigrante a Welsberg in Sudtirol, più volte Ministro Regionale dell’Ordine Francescano Secolare e presidente della Libera Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige che è stato il fondatore della Fondazione Mauriziana e di varie altre benemerite associazioni culturali di spirito mauriziano. Per la realizzazione concreta di questa opera si è avvalso della collaborazione di emigranti abruzzesi che ne hanno condiviso il pensiero e l’azione. Ci fa piacere ricordarli tutti ad apprezzamento: Remo Casciato di Pescocostanzo, muratore di pietra, già emigrante a Uster in Svizzera; Vittorio Ciotola di Pescocostanzo, muratore di pietra, già emigrante a Uster e Zurigo in Svizzera; Errico Bigante di Pescocostanzo, corriere e archivista, emigrante in Italia fuori Regione a Falconara in Provincia di Ancona; Giulio Di Padova di Pescocostanzo, muratore e maestro scalpellino, già emigrante a Uster in Svizzera; Mauro Di Giovanni di Pescocostanzo, operatore di macchine per movimento terra, già emigrante a Brantford in Ontario, Canada; Gian Piero Gigliozzi di Lucoli, maestro scultore, emigrante a Parigi, dove si distinse nell’insegnamento privato dell’anatomia figurativa, giova ricordare che il nonno Giovanni ebbe la commissione degli stampi artistici e di molti stucchi decorativi da esterno del complesso LAFAYETTE; Carlo Casciato di Pescocostanzo, muratore e maestro scalpellino, già emigrante a Uster in Svizzera; Vincenzo Trinchini di San Benedetto dei Marsi, incisore e scultore, già emigrante a Barquisimento e Caracas in Venezuela. Emigranti abruzzesi che meritano di essere ricordati per avere lavorato nello spirito della gratuità, senza limiti di orario e per avere reso ancora una volta onore all’Italia, con una opera che oggi è meta di fede e di cultura. Abbiamo chiesto poi a Sciullo della Rocca le motivazioni che spingono escursionisti e pellegrini a visitare questo luogo, è lui nella sua semplicità di vecchio alpino, ci ha così risposto: “ Il Sacrario Nazionale Mauriziano” e il Monte Rotella sono luoghi vocati alla spiritualità mauriziana, luoghi che hanno un suo – Genius Loci – tanto da rivelarsi per i frequentatori una autentica clinica dello spirito.

PREMIO DEAN MARTIN: L’8 AGOSTO A MONTESILVANO L’11° EDIZIONE

 

Si terrà l’8 agosto alle ore 21, a Montesilvano Colle, l’11° edizione del Premio Dean Martin. Quest’anno, il prestigioso cappello di Dean Martin sarà consegnato a sei abruzzesi che si sono distinti nella loro professione, nelle attività culturali, imprenditoriali e sociali, nei paesi del mondo o nelle regioni italiane dove attualmente risiedono. I vincitori: Luciano Odorisio, attore e regista; Elvira D’Amicone, egittologa e scrittrice; Stefano Camplone, chef; Sante Auriti, artigiano; Gianluigi Peduzzi, presidente di Rustichella D’Abruzzo e Rony Pedro Colanzi, presidente dell’Associazione degli Abruzzesi della Bolivia. Premio Speciale “Gaetano Crocetti” a Maria Grazia Andriani, pediatra e docente, per essersi distinta nella sua azione solidale in alcuni Paesi in difficoltà. 

Il Premio Dean Martin è organizzato dalla omonima fondazione con il contributo del Comune di Montesilvano e il patrocinio del Consiglio Regionale, della Provincia di Pescara e del Cram.
La cerimonia si aprirà con un omaggio a Marcinelle, ricorrendo l’8 agosto il 62° anniversario della tragedia nella miniera di carbone Bois du Cazier. Inoltre, grazie alla collaborazione avviata con i Festival John Fante e Rocky Marciano, ci sarà uno spazio dedicato ai due celebri abruzzesi.
L’Orchestra Dean Martin, diretta dal Maestro Antonella De Angelis, proporrà un spettacolo musicale sulle note dei famosi e indimenticabili brani di Dean Martin, Frank Sinatra ed Herry Mancini, interpretati dal cantante Antonello Angiolillo. Verrà poi raccontato il viaggio di Gaetano Crocetti, barbiere emigrante montesilvanese, che ha trovato successo e fortuna negli Usa grazie anche a suo figlio Dino Paul.
La regia dell’11° Premio Dean Martin è curata da Matteo Veleno, in collaborazione con l’attrice Tiziana Di Tonno. Presenta la serata la giornalista Mila Cantagallo.
“Un’edizione destinata a lasciare il segno per le storie di emigrazione che i nostri corregionali racconteranno l’8 agosto - spiega la presidente Alessandra Portinari - I premiati sono stati scelti dalla giuria non solo per il loro curriculum, ma per l’umanità e la passione impiegate nelle loro attività. Aspetti fondamentali per raggiungere un successo persistente. Sarà una serata di musica, con l’Orchestra Dean Martin, di solidarietà e memoria”.

I VINCITORI

- Luciano Odorisio, nato a Chieti, attore, regista e sceneggiatore ha diretto Sciopèn (1982), con Michele Placido, Adalberto M. Merli, Giuliana De Sio, Anna Bonaiuto, Tino Schirinzi, film che ottiene grande successo all'estero e il Leone d’oro a Venezia come “Migliore opera prima o seconda”, oltre ad altri riconoscimenti internazionali, fra cui il Premio al Festival internazionale del cinema di San Sebastián, Globo d'oro Stampa Estera e una Maschera d'Argento a Tino Schirinzi come miglior attore non protagonista. Sciopèn segna l’esordio sul grande schermo di Giuliana De Sio e Anna Bonaiuto. Odorisio ha conquistato altri numerosi riconoscimenti nella sua carriera tra cui il David di Donatello, il Ciak d'oro, la Maschera d’Argento. Di recente ha pubblicato il libro “Non invecchieremo mai,” edito da Il Viandante.
- Elvira D’Amicone, nata a Sulmona, egittologa, scrittrice funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Egizio di Torino. È stata direttrice del Museo Egizio di Torino negli anni della riqualificazione e del suo massimo splendore. Ha contribuito infatti all’allestimento museografico realizzato nel 2006 nello Statuario del Museo congiuntamente al premio oscar, lo scenografo Dante Ferretti.
- Stefano Camplone, pescarese di 24 anni, vive a Londra, è uno dei giovani chef più bravi attualmente in circolazione nel Regno Unito. E’ in finale nel concorso “Young chef of the year”, organizzato da M Restaurant e Booktable by Michelin insieme a Champagne Pommery. Gara che mira non solo a trovare i migliori giovani talenti che lavorano nelle cucine di Londra e del Regno unito, ma anche a incoraggiare gli altri a iniziare una carriera nel campo della ristorazione e dell’ospitalità.
- Sante Auriti, nato ad Orsogna partito per gli Usa nel 1979 è uno dei più conosciuti maestri artigiani d’America. Il suo genio e il suo scalpello sono stati fondamentali nella realizzazione dei prestigiosi pianoforti di Steinway & Sons. E’ notissimo nella Grande Mela, tutti lo conoscono con l’appellativo “Piano man”. E’ lui infatti che realizza i famosi pianoforti Steinway & Sons che costano dai 200 mila dollari, quelli “personalizzati”, ai 100-160 dollari quelli per così dire “normali”.
- Gianluigi Peduzzi, presidente di Rustichella d’Abruzzo, l’azienda produttrice di pasta di semola artigianale nata nel 1924 a Penne, oggi è diffusa col suo brand in oltre 70 paesi al mondo e con un fatturato che deriva per l’85% dalle vendite all’estero, con spedizioni negli USA dall’81, e ad oggi è il più grande mercato di riferimento per l’azienda abruzzese, seguiti da Canada, Giappone ed Europa.
- Grazie alla collaborazione che si è attivata con il protocollo d’intesa firmato tra la Fondazione Dean Martin, il Cram, l’Università degli Studi G. d’Annunzio e il Comune di Montesilvano verrà assegnato il Premio Dean Martin all’Associazione degli Abruzzesi in Bolivia per il lavoro svolto dal suo presidente Rony Pedro Colanzi, di origine vastese, è stato governatore di Santa Cruz ed è un medico molto affermato in Bolivia. La prima associazione in Bolivia è nata nel 2014 con centocinquanta conterranei. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore italiano e del Console onorario locale, ricordando i quindici pionieri abruzzesi di Santa Cruz che per primi, nel 1954, decisero di scommettere su questo piccolo angolo di Sudamerica, tra questi proprio la famiglia Colanzi. Oggi è tra le associazioni più attive del Cram Abruzzo e opera non solo per la diffusione delle tradizioni e della cultura abruzzese, ma anche nel campo della solidarietà attraverso il sostegno di un orfanotrofio boliviano guidato da suore abruzzesi.
- Premio Speciale Gaetano Crocetti a Maria Grazia Andriani, chirurgo pediatra e docente all’Università di Chieti. Dopo 35 anni trascorsi all’ospedale di Pescara, nel reparto di chirurgia pediatrica, la dottoressa Andriani non ci ha pensato un attimo ad appendere il bisturi al chiodo. Così, raggiunta la pensione, ha iniziato le sue missioni senza sosta nei Paesi più in difficoltà di Africa e Centroamerica per operare gratuitamente i bambini. Oltre 500 interventi in meno di quattro anni, volando tra Sudan, Etiopia,Tanzania e Haiti grazie alla Ada Manes Foundation for Children Onlus, che la Andriani ha istituito a Pescara il 26 Gennaio 2015, con lo scopo di facilitare le terapie chirurgiche dei bambini di ogni luogo e provenienza sociale.

 

COMUNE DI GIULIANOVA: PUBBLICATO BANDO 2018 PER ASSEGNAZIONE ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA APERTO ANCHE AI LAVORATORI EMIGRATI ALL’ESTERO E AI RESIDENTI NELL’AREA EUROPEA ED EXTRA EUROPEA

Pubblicato il bando di concorso per l’assegnazione (in locazione semplice) di alloggi di edilizia residenziale pubblica per l’anno 2018 disponibili nel comune di Giulianova (Teramo).

Possono partecipare al bando sia i nuovi aspiranti che i concorrenti iscritti nelle precedenti graduatorie definitive, ancora in attesa di assegnazione, oppure già assegnatari che, avendo interesse a far valere condizioni più favorevoli, saranno tenuti a ripresentare domanda al fine di essere inseriti nella nuova graduatoria.

Per i cittadini residenti anagraficamente nel comune di Giulianova il termine per la presentazione delle domande è il 4 giugno 2018.  

Per i lavoratori emigrati all’estero e residenti nell’area europea c’è una proroga di 60 giorni, quindi, il termine è il 3 agosto 2018.

Per i lavoratori emigrati all’estero residenti nei paesi extra europei il predetto termine è prorogato di 90 giorni quindi la scadenza per l’invio dei moduli è al 2 settembre 2018.

Il modulo può essere ritirato nell’ufficio Politica della casa sito in via Bindi n.4 ed è disponibile sul sito del Comune di Giulianova, www.comune.giulianova.te.it, dove è possibile anche visionare e scaricare il bando e reperire tutte le informazioni relative alle modalità di presentazione delle domande.

Abruzzo in Oriente: dopo Dubai, Associazioni a Shanghai e Tokyo

La famiglia delle associazioni abruzzesi nel mondo cresce sempre di più e allarga la sua influenza in Asia. Dopo la nascita dell’associazione “Abruzzesi negli Emirati Arabi e nei Paesi del Golfo” che lo scorso 20 gennaio si è costituita mettendo insieme gli abruzzesi dell’Arabia Saudita, del Qatar, del Kuwait, del Bahrein e dell’Oman, il CRAM si appresta a concludere anche le trattative per la costituzione di nuove associazioni a Shanghai, Sapporo e Tokyo.

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Di Matteo saluta le associazioni abruzzesi: manteniamo vivo il legame e non disperdiamo i risultati

Affetto, passione ed impegno sono le parole al centro della lettera di saluto inviata alle associazioni abruzzesi nel mondo da Donato Di Matteo, ex assessore all'Emigrazione della Regione Abruzzo e ex Presidente del CRAM.

Con gli avvicendamenti politici dell'ultimo periodo, Di Matteo infatti lascia la carica che lo ha visto essere punto di riferimento degli abruzzesi nel mondo: il dispiacere nelle sue parole è forte, ma la consapevolezza e l'orgoglio del lavoro portato avanti finora con i corregionali all'estero rendono chiaro il valore del percorso compiuto, che dovrà essere portato avanti con rinnovato impegno da chi proseguirà il suo lavoro e che sempre troverà in lui un solido sostegno.

 

Sotto il testo integrale della lettera di Donato Di Matteo.

 

Alle Associazioni degli Abruzzesi nel Mondo

 

 

Carissimi amici,

 

dopo le dimissioni da assessore regionale all’Emigrazione, presentate nei mesi scorsi al Presidente della Giunta Regionale per divergenze programmatiche sono stato costretto, con molto rammarico e come da regolamento, a rinunciare anche alla carica di Presidente del Cram. Una rinuncia che mi è costata molto in termini affettivi per il grande attaccamento che da sempre ho per voi, per la passione che ho impiegato in questi anni e per il lavoro iniziato, non solo con l’attuale governo regionale, ma già dal 2005 con il mio precedente percorso in Giunta.

In questi quattro anni abbiamo ricostruito e consolidato i legami con le Associazioni degli Abruzzesi nel Mondo, abbiamo valorizzato i giovani all’interno di esse, istituendo dei congressi mondiali per far conoscere e tramandare le tradizioni della nostra amata regione agli abruzzesi di terza e quarta generazione.

Per i giovani e per tutti i componenti delle associazioni abbiamo costruito nuovi progetti e format telematici come Piazza Abruzzo, un portale web di opportunità per chi vuole andare all’estero e per gli abruzzesi nel mondo che vogliono restare in contatto con la loro terra d’origine. Un contenitore virtuale sul quale gli operatori culturali ed economici possono promuovere la fruibilità del territorio abruzzese, sviluppare e diffondere il proprio appeal e fornire consigli utili a tutti i corregionali intenzionati a sperimentare esperienze all’estero.

Negli ultimi quattro anni inoltre abbiamo favorito la nascita e la crescita di nuove associazioni in diverse località fino ai Paesi del Medio Oriente.

Un argomento molto importante del nostro programma è stato il sostegno agli abruzzesi in Venezuela, una questione preoccupante che ci ha allarmato moltissimo. Per questo abbiamo realizzato un canale di scambio continuo con i nostri corregionali, attraverso “Sos Cram”, un indirizzo mail sul quale hanno inviato molte richieste di aiuto. Con l’aiuto di organizzazioni locali, mossi da una grande spinta solidaristica, abbiamo spedito farmaci salvavita agli abruzzesi in difficoltà per la grave emergenza umanitaria che stanno vivendo.

Sono certo di aver avviato progetti che non si vedevano da anni e con un budget risicato nonostante le mie grandi battaglie per ottenere più fondi da dedicare al Cram. Ho portato avanti iniziative con le università abruzzesi per creare nuove possibilità lavorative ai nostri studenti per l’insegnamento in Germania e per realizzare l’anagrafe dei nostri emigranti. Quest’ultimo è stato un obiettivo che ho cercato di avviare già nel mio precedente impegno da assessore regionale. Inoltre mi sono dedicato al progetto “Cervelli di ritorno” per evitare che i nostri giovani continuino  ad emigrare in cerca di un futuro lavorativo migliore.

Tanto e tanto altro ancora avremmo potuto realizzare insieme, ma continuerò a seguirvi e a occuparmi di voi, amici cari, da semplice consigliere regionale, con la speranza che chi proseguirà il mio lavoro lo faccia con lo stesso impegno e la stessa passione. Vi abbraccio forte.

Con profondo affetto, 

Donato Di Matteo

Abruzzo Stars & Stripes: è uscito il libro che racconta gli abruzzesi negli USA  

 

Narra il rapporto tra l'Abruzzo e gli Stati Uniti ed è stato pubblicato in Italia:  è il libro “Abruzzo Stars & Stripes. Le radici abruzzesi negli Stati Uniti. Vol. 1". Frutto del sapiente lavoro di tre autori, esperti di emigrazione abruzzese nel mondo, Generoso D'Agnese, Dom Serafini e Geremia Mancini, il volume raccoglie le vicende degli abruzzesi che in qualche modo hanno lasciato tracce nella storia degli Stati Uniti D’America.

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A BOLZANO, CONFERENZA SUL MASTINO ABRUZZESE

 

Orgoglio d’Abruzzo, riconosciuto dalla Repubblica Italiana (Gazzetta Ufficiale in data 04.02.2017) come patrimonio culturale e zootecnico della Regione e protetto dalla Legge Regionale n° 65/3 del 28.06.2016, il Mastino Abruzzese è un esemplare canino che ha da sempre un’importanza fondamentale per la popolazione abruzzese.

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