Eventi in Abruzzo tra borghi, memoria ed emigrazione
In Abruzzo, a partire da questo fine settimana, prendono avvio diverse iniziative culturali che, attraverso linguaggi e forme differenti, richiamano temi legati alla memoria, alle tradizioni e all’emigrazione. Di seguito si riportano alcuni appuntamenti in ordine cronologico, con invito a fare riferimento alle singole locandine e ai soggetti organizzatori per eventuali dettagli operativi.
Lettomanoppello, memoria del Vajont e legami con l’emigrazione abruzzese
Si svolge oggi, 10 aprile 2026, ore 17:30, a Lettomanoppello (CH), presso la Sala Consiliare Wojtyla, la presentazione del volume “La notte più buia della valle” di Andrea Di Antonio, dedicato al disastro del Vajont.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di riflessione su una delle pagine più tragiche della storia italiana, riletta attraverso un approccio originale che analizza i processi decisionali alla base della tragedia. L’evento vede anche la partecipazione di testimoni e figure legate alla memoria del Vajont, tra cui discendenti degli operai specializzati abruzzesi che contribuirono alla costruzione della diga.
Proprio la presenza di maestranze provenienti da Lettomanoppello e da altre aree dell’Abruzzo richiama il tema dell’emigrazione interna, che ha portato molti lavoratori abruzzesi a operare in grandi cantieri nazionali, contribuendo allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Una mobilità che, pur radicata nel lavoro, ha generato legami profondi tra territori, come dimostrano anche i rapporti di amicizia istituzionale tra comunità abruzzesi e venete.
L’incontro si inserisce così in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria e delle radici, elementi fondamentali per comprendere la storia dell’emigrazione abruzzese e il patrimonio umano e culturale costruito nel tempo.
Colledimezzo tra memoria, identità e racconto delle radici
Prosegue l’11 aprile 2026, a Pescara, il ciclo di incontri dedicati ai borghi abruzzesi promosso dall’Associazione culturale Amare Pescara, alle ore 18:00, con un appuntamento incentrato su Colledimezzo, suggestivo centro affacciato sul Lago di Bomba.
L’iniziativa vedrà la partecipazione del Sindaco Christian Simonetti, che illustrerà le caratteristiche e la storia del territorio, e dello scrittore Camillo Carrea, autore del romanzo “L’Ultima Luna”, ambientato proprio in un piccolo paese abruzzese. Attraverso una narrazione che intreccia memoria, tradizioni e atmosfere sospese tra realtà e leggenda, l’opera restituisce un vivido affresco della vita nei borghi e delle trasformazioni sociali del secondo Novecento.
L’incontro rappresenta un’occasione per valorizzare l’identità culturale dei territori interni e per riflettere su dinamiche che richiamano anche la storia dell’emigrazione abruzzese: molti centri - come lo stesso Colledimezzo, in particolare verso la Svizzera - sono stati interessati da significativi flussi migratori, contribuendo alla diffusione all’estero di tradizioni, storie e legami comunitari.
L’appuntamento si inserisce quindi in un più ampio percorso di riscoperta delle radici e del patrimonio culturale abruzzese, elementi fondamentali anche per le comunità di origine abruzzese nel mondo.
“Non si può morire per un dollaro”: la mostra su Amadeo Peter Giannini arriva a L’Aquila e Teramo
Dopo le tappe di Pescara e Chieti, prosegue in Abruzzo il percorso espositivo della mostra “Non si può morire per un dollaro”, dedicata alla figura di Amadeo Peter Giannini, figlio di emigrati italiani e fondatore della Bank of America, esempio di imprenditoria etica e inclusiva.
L’esposizione, promossa dal CSV Abruzzo ETS nell’ambito del progetto “Scuola e Volontariato”, propone al pubblico la storia di Giannini come modello di innovazione sociale e attenzione alle fasce più deboli, con l’obiettivo di stimolare riflessioni sul ruolo dell’economia come strumento di sviluppo umano e solidarietà. La sua vicenda personale, segnata dall’esperienza dell’emigrazione familiare e da un profondo senso di giustizia sociale, diventa così simbolo di un possibile legame tra etica, lavoro e inclusione.
Dopo il passaggio nelle province di Pescara e Chieti, la mostra sarà visitabile a L’Aquila dall’11 al 17 aprile presso il Palazzetto dei Nobili e successivamente a Teramo dal 22 al 29 aprile nella Sala espositiva comunale. Le due tappe abruzzesi proseguono il percorso itinerante volto a coinvolgere studenti, cittadini e comunità locali, valorizzando il dialogo tra memoria dell’emigrazione e contemporaneità.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto culturale che richiama le esperienze degli emigrati italiani nel mondo, restituendo al pubblico la figura di Giannini come esempio di riscatto, visione e responsabilità sociale legata alle radici italiane.
Tradizioni e identità femminile: i costumi abruzzesi tra storia e simbolo
Il 12 aprile 2026, ore 18:00, presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara, le associazioni A.S.T.R.A. e F.I.D.A.P.A. propongono una conferenza multimediale a cura di Adriana Gandolfi dal titolo “Costumi e gioielli tradizionali delle donne abruzzesi”.
L’incontro offre un viaggio attraverso gli ultimi due secoli, esplorando il significato culturale e simbolico dell’abbigliamento femminile tradizionale. Abiti e gioielli vengono letti non solo come elementi estetici, ma come espressione di identità, appartenenza e passaggi fondamentali della vita, dal matrimonio alla maternità, spesso arricchiti da valenze apotropaiche e rituali.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio immateriale abruzzese, strettamente legato anche alle comunità emigrate, che nel tempo hanno conservato e tramandato usi, costumi e simboli della cultura d’origine, contribuendo a mantenerne viva la memoria oltre i confini regionali.
10 Aprile 2026
