Abruzzesi famosi nel mondo

ABRUZZESI FAMOSI NEL MONDO

La raccolta di informazioni  relative ad abruzzesi famosi nel mondo è in costante aggiornamento da parte della redazione.

PREMIO DEAN MARTIN 2016 {article title="Gianluca Ginoble riceve il 9° Premio Dean Martin, ecco i nomi degli altri sette vincitori"}[title] [readmore]{/article}

 

PREMIO ROCKY MARCIANO 2106 {article title="Il Premio Rocky Marciano a Rivera, Bundu e mister Oddo "}[title] [readmore]{/article}

 

PERSONAGGI ILLUSTRI

L'Abruzzo ha dato i natali a diverse ed importanti personalità, tra cui scrittori e romanzieri, pittori e scultori, politici e filosofi.

 SCRITTORI, ROMANZIERI E SAGGISTI

GABRIELE D'ANNUNZIO

Gabriele D'Annunzio (Pescara 1863 - Gardone 1938), senza dubbio uno dei personaggi abruzzesi più rappresentativi e più noti. Poeta, romanziere, novelliere e autore teatrale, D'Annunzio fu personalità di primo piano nella storia nazionale e in quella della cultura europea.

Della sua vasta produzione si ricordano: prosa - "Le novelle della Pescara"; poesia - "Alcyone"; romanzi - "Il fuoco" e "L'innocente"; tragedie - "La città morta", "La fiaccola sotto il moggio", "La figlia di Jorio".

La sua personalità fu caratterizzata da estetismo raffinato, amori tempestosi, ma anche impegno politico (organizzò la beffa di Buccari, il volo su Vienna e l'occupazione di Fiume).

IGNAZIO SILONE

Ignazio Silone (Pescina (AQ) 1900 - Ginevra 1978), considerato lo scrittore italiano più tradotto nel mondo, la sua prosa passò dai toni populistici all'esaltazione della libertà. Partecipò alla fondazione del Partito comunista.

ENNIO FLAIANO

Ennio Flaiano (Pescara 1910 - Roma 1972) Scrittore, sceneggiatore e giornalista, Flaiano è stato un personaggio unico nel panorama cinematografico per la sua ironia pungente e per il suo saper sdrammatizzare le situazioni più scottanti. Fu sceneggiatore di film di Fellini e altri noti registi. Scrisse tra l'altro "Tempo di uccidere".

JOHN FANTE

John Fante (1911- 1983) Scrittore e sceneggiatore americano di origine abruzzese. Ha tratteggiato con fresca ironia il mondo degli immigrati.

PUBLIO OVIDIO NASONE

Publio Ovidio Nasone (43 a.C. - 18 d.C.) Nato a Sulmona (AQ), è stato uno dei più grandi poeti latini. La sua poesia fu caratterizzata da finezza psicologica, gusto narrativo, versificazione scorrevole, aderenza ai modelli ellenistici.

 

PITTORI E SCULTORI

MICHELE CASCELLA

Michele Cascella, di Ortona (CH). Le sue opere sono conservate in numerosi musei di tutto il mondo. Ha fatto parte di una famiglia di autentici artisti: Basilio, il padre, fu pittore, incisore e ceramista; i figli Tommaso, Michele e Gioacchino si affermarono come pittori, così come il fratello Tommaso; i nipoti Andrea e Pietro, figli di Tommaso, sono scultori di fama. A questa eccezionale famiglia di artisti, che tanto lustro hanno donato alla terra d'Abruzzo, la cittadinanza di Pescara ha dedicato un Museo (Museo Civico Basilio Cascella).

FRANCESCO PAOLO MICHETTI

Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria (PE) 1851 - Francavilla al Mare (CH) 1929), pittore abruzzese di fama internazionale, animatore del celebre sodalizio artistico noto come "cenacolo michettiano". Fu anche fotografo. La sua pittura fu influenzata dal Decadentismo.

 

FILOSOFI

BENEDETTO CROCE

Benedetto Croce (Pescasseroli (AQ) 1866 - Napoli 1952) filosofo, storico, uomo politico, critico letterario, fu uno dei principali punti di riferimento culturali dell'Italia dal primo dopoguerra al secondo. Fu senatore (1910), Ministro della Pubblica Istruzione (1920-21), Ministro senza portafoglio nel 1943-44. Difese costantemente l'idea liberale.

 

POLITICI

MAZZARINO

Mazzarino (Pescina (AQ) 1602 - Vincennes (Francia) 1662) abilissimo uomo politico, fu il successore del celebre Richelieu come primo ministro del re Luigi XIII. Eccezionale diplomatico, uomo di grande fascino e di carattere flessibile, il cardinale ebbe il merito di aver formato il futuro Re Sole, Luigi XIV.

parchi abruzzo

I PARCHI ABRUZZESI

I Parchi naturali abruzzesi si estendono su gran parte dei territori montani regionali e costituiscono nel loro insieme un'unica vasta area protetta, conferendo all'Abruzzo l'appellativo di “Regione verde d'Europa”. Ad esclusione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che appartiene al gruppo dei cosiddetti “Parchi Storici”, i grandi parchi abruzzesi sono stati istituiti attraverso la legge quadro n. 394 del 1991.


Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, oggi denominato Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Legge 93/2001), è, insieme al Gran Paradiso, il più antico Parco Nazionale italiano. Fu istituito, infatti, su iniziativa privata, nel lontano Novembre 1921 e fu inaugurato a Pescasseroli il 9 Settembre 1922; ottenne il riconoscimento nel gennaio del 1923. L'area protetta, situata nel cuore dell'Appennino Centrale, si estende su una superficie di circa 50.000 ettari e abbraccia tre province: L'Aquila (nella quale ricadono circa i 3/4 dell'intero Parco), Frosinone (Lazio) e Isernia (Molise). E' noto in tutto il mondo, oltre che per la bellezza dei luoghi, per la presenza, nei suoi immensi boschi e sugli alti gruppi montuosi, degli ultimi esemplari di alcune specie endemiche di grandi mammiferi, che solo l'istituzione della Riserva ha salvato dall'estinzione: l'Orso Bruno Marsicano (Ursus arctos marsicanus), il simbolo del Parco; il Camoscio d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata, che attualmente, però, molti zoologi considerano specie endemica dell'Appennino e classificano come specie distinta), considerato il camoscio più bello del mondo e il Lupo Appenninico (Canis lupus italicus), un tempo diffuso lungo l'intero arco degli Appennini. Altri illustri "inquilini" del Parco sono l'Aquila reale (Aquila chrysaetos), il Cervo, il Capriolo, la Lince, la Lontra, il Picchio di Lilford, il Picchio nero, il Falco pellegrino, etc. Tra le meraviglie del Parco spicca sicuramente l'incantevole Riserva integrale della Camosciara, uno dei luoghi più spettacolari ed incontaminati di tutto il territorio abruzzese.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della LagaE' uno dei più grandi Parchi Nazionali italiani (150.000 ettari) e fu istituito con legge n. 394 del 6 Dicembre 1991. Abbraccia le province di L'Aquila, Teramo e Pescara e comprende tre grandi gruppi montuosi: la catena del Gran Sasso d'Italia, dove si erge la vetta più alta di tutto l'Appennino (Corno Grande, 2.912 m.); il massiccio della Laga, con il Monte Gorzano (2.458), il Monte della Laghetta (2.369 m.) e il Pizzo di Sevo (2.421 m.) e i Monti Gemelli. Tra il Corno Grande e il Corno Piccolo (2.655 m.), ad una altitudine di 2.680 m., si trova il ghiacciaio del Calderone, l'unico degli Appennini e il più meridionale d'Europa. Nel cuore della catena del Gran Sasso d'Italia è nascosto l'immenso altopiano carsico di Campo Imperatore (1.800-2.150 m. s.l.m.), soprannominato "Il piccolo Tibet". Gli sterminati pascoli dell'altopiano sono circondati dalle spettacolari cime montuose del Corno Grande, Corno Piccolo, monte Prena (2.561 m.), monte Camicia (2.570 m.), monte Brancastello (2.385 m.), Pizzo Intermesoli (2.646 m.), monte Portella (2.388 m.), monte Scindarella (2.233) ed altre vette minori. Anche nel Parco Nazionale del Gran Sasso sono presenti quasi tutte le specie animali elencate in precedenza nel Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il Parco Nazionale della MajellaIl Parco Nazionale della Majella fu istituito nel 1991, insieme a quello del Gran Sasso-Laga. Si estende per oltre 74.000 ettari tra le province di Pescara, Chieti e L'Aquila. L'area protetta è quasi interamente raccolta intorno ai massicci montuosi della Majella, che ha nel Monte Amaro (2.795 m.) la seconda vetta più alta di tutto l'Appennino e numerose altre (circa una trentina) superiori ai 2.000 m., e del Morrone (2.061 m.). Il fascino della Majella, che il Petrarca definì "Domus Christi", è accresciuto dai numerosi, e talvolta inaccessibili, eremi incastonati nella roccia e dalle stupende e storiche abbazie disseminate nel territorio. I profondi, lussureggianti ed incontaminati canyons ricchi di acque che caratterizzano alcune zone del Parco sono considerati un autentico Eden dagli amanti della natura. Nel Parco sono state censite oltre 1.700 specie vegetali, che rappresentano circa il 70% di tutta la flora italiana. Fungendo il Parco Nazionale della Majella da cerniera tra il Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga (a nord) e il Parco Nazionale d'Abruzzo (a sud), è ovviamente caratterizzato dalla presenza della stessa fauna che si riscontra nelle altre due aree protette, salvo rarissime eccezioni.

 
Il Parco Regionale del Sirente-Velino. Il Parco Regionale del Sirente-Velino, istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989, ha una estensione di oltre 50.000 ettari e abbraccia il territorio di 22 comuni in Provincia dell'Aquila. L'area protetta è caratterizzata dalla presenza di due maestosi massicci montuosi: il monte Velino (2.487 m., la terza vetta della catena appenninica) ad ovest, al confine con il Lazio, e il monte Sirente (2.349 m.) più ad est. Nel Parco Sirente-Velino, in territorio comunale di S. Demetrio nè Vestini, si trovano le famose Grotte di Stiffe, originate dalla natura carsica del territorio e caratterizzate dalla presenza di un fiume sotterraneo alimentato, tramite un inghiottitoio situato a 1.350 m. di altitudine, dalle acque provenienti dall'altopiano delle Rocche. All'interno delle grotte si resta ammaliati dalla presenza di stalattiti, stalagmiti, suggestivi laghetti e fragorose cascate, alte anche alcune decine di metri.
L'area protetta del Parco ospita circa il 46% delle specie dei mammiferi presenti sul territorio italiano, tra cui alcune specie endemiche a rischio estinzione come l'Orso Bruno Marsicano e il Lupo Appenninico, il 32% degli uccelli nidificanti in Italia, tra cui il grifone, recentemente reintrodotto, il 17% dei rettili e il 30% degli anfibi.
 

abruzzo parks

Abruzzo Parks

The Abruzzo Parks extend over most of the regional mountain areas and together form a single large protected area, giving Abruzzo the title of "Green Region of Europe". With the exception of the National Park of Abruzzo, Lazio and Molise, which belongs to the group of "Historical Parks", the great Abruzzo parks were established through the framework law no. 394 of 1991.


National park of Abruzzo, Lazio and Molise.
 The National Park of Abruzzo, now called National Park of Abruzzo, Lazio and Molise (Law 93/2001), is, together with the Gran Paradiso, the oldest Italian national park. It was established, in fact, a private initiative, back in November 1921 and was inaugurated in Pescasseroli September 9, 1922; received recognition in January 1923. The protected area, located in the heart of Central Apennines, covers an area of about 50,000 hectares and spans three provinces: L'Aquila (where fall about 3/4 of the entire Park), Frosinone (Lazio) and Isernia (Molise). E 'known throughout the world, not only for the beauty of the area, for the presence, in its immense forests and the high mountain ranges, the last specimens of endemic species of large mammals, only the establishment of Reserve saved from extinction: the Marsicano Brown Bear (Ursus arctos marsicanus), the symbol of the Park; the Abruzzo chamois (Pyrenean chamois adorned, currently, though, many endemic species of zoologists consider and classify it as a distinct species), considered the most beautiful chamois in the world and the Apennine Wolf (Canis lupus italicus), a common time along the entire span of the Apennines. Other illustrious "tenants" of the Park are the golden eagle (Aquila chrysaetos), the Deer, roe deer, the lynx, the otter, the Lilford Woodpecker, the Black Woodpecker, the Peregrine Falcon, etc. Among the wonders of the park was without a doubt lovely Integral Reserve Camosciara, one of the most spectacular and unspoiled locations around the Abruzzo region.

Gran Sasso-Monti della Laga National parks. It’s 'one of the largest Italian National Parks (150,000 hectares) and was established by Law no. 394 of 6 December 1991. It covers the provinces of L'Aquila, Teramo and Pescara, and includes three major mountain ranges: the chain of Gran Sasso, where there is the highest peak in the Apennines (Big Horn, 2912 m.); the massif of Laga, with Mount Gorzano (2,458), Mount of Laghetta (2,369 m.) and the Pizzo di Sevo (2,421 m.) and the Twin Mountains. Between Corno Grande and Corno Piccolo (2655 m.), At a height of 2680 m., It is the Calderone glacier, the only one of the Apennines and the southernmost of Europe. In the heart of the chain of the Gran Sasso of Italy it is hidden the huge karst plateau of Campo Imperatore (1800-2150 m. S.l.m.), nicknamed "Little Tibet". The endless highland pastures are surrounded by spectacular mountain peaks of Corno Grande, Corno Piccolo, Mount Prena (2,561 m.), Mount Camicia (2,570 m.), Mount Brancastello (2,385 m.), Pizzo Intermesoli (2,646 m.) , Mount Portella (2,388 m.), Mount Scindarella (2,233) and other minor peaks. Even in the Gran Sasso National Park are almost all animal species listed earlier in the Abruzzo National Park

Majella National parkThe Majella National Park was established in 1991, along with that of the Gran Sasso-Laga. It covers over 74,000 hectares in the provinces of Pescara, Chieti and L'Aquila. The protected area is almost entirely collected around the massifs of the Majella, who in Monte Amaro (2,795 m.) The second highest peak in the Apennines, and numerous other (about thirty) above 2,000 m., And Morrone (2,061 m.). The charm of the Majella, that Petrarch called "Domus Christi", is enhanced by the many, and sometimes inaccessible, hermitages embedded in the rock and from the beautiful and historic abbeys scattered in the territory. The deep, lush and unspoiled canyons rich waters that characterize some areas of the park are considered a true Eden for nature lovers. In the Park we have been counted more than 1,700 plant species, accounting for about 70% of the entire Italian flora. Acting as the Majella National Park as a hinge between the National Park of Gran Sasso-Laga (north) and the Abruzzo National Park (south), it is obviously characterized by the presence of the same animal that is found in the two other protected areas, with very few exceptions

 
Sirente-Velino Regional park The Regional Park Sirente-Velino, instituted by the Abruzzo region in 1989, covers an area of over 50,000 hectares and covers the territory of 22 municipalities in the Province of L'Aquila. The protected area is characterized by the presence of two majestic mountain ranges: Mount Velino (2,487 m., The third highest peak of the Apennines) to the west, on the border with Lazio, and Mount Sirente (2,349 m.) To the east . In the Park Sirente-Velino, in the City of St. Demetrius nor Vestini territory, are the famous Caves of Stiffe, originated by karst nature of the territory and characterized by the presence of an underground river fed through a sinkhole located at 1,350 m. above sea level, the water coming from the Rocche. Inside the caves you are still fascinated by the presence of stalactites, stalagmites, small lakes and roaring waterfalls, high as a few tens of meters.The protected area of the park is home to about 46% of mammal species on the Italian territory, including some endemic endangered species like the brown bear Marsicano and the Apennine Wolf, 32% of breeding birds in Italy, including the griffin, recently re-introduced, 17% of reptiles and 30% of amphibians.
 

parchi e riserve 4

 

 

In Abruzzo, la tutela dell’ambiente è affidata ad un sistema protezionistico davvero esteso e complesso; difatti circa un terzo della superficie regionale è costituito da aree protette nazionali e regionali e, sia nelle zone montane che in quelle prossime alla costa, l’intero territorio è interessato dalla cospicua presenza di altre aree a diverso carattere protezionistico. Per questo, oltre alla presenza dei grandi parchi, è importante evidenziare l’esistenza di un’intricata rete di riserve naturali ed aree tutelate a livello comunitario ed internazionale, talvolta disposte in sovrapposizione tra loro.

Gran parte dei Parchi Nazionali e Regionali sono stati istituiti attraverso la “legge quadro n. 394 del 1991”, la Legge che ha riunito e rinnovato le precedenti normative in merito alla tutela delle aree protette. Tale legislazione ha dettato i principi fondamentali circa l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette in Italia, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese. Nella legge quadro la definizione di Parco Nazionale è la seguente:“area terrestre, fluviale, lacuale o marina che contiene uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future”.

Nella legge quadro la definizione di Parco Regionale e Interregionale è la seguente:“area terrestre, fluviale, lacuale ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.”

La “legge quadro” pone l'obiettivo di coniugare le esigenze di conservazione e tutela del patrimonio naturale con gli interessi delle popolazioni locali attraverso l'avvio di forme di sviluppo sostenibile all'interno dell'area protetta. La tutela dei valori naturali e ambientali, che la Legge affida all'Ente Parco, è perseguita attraverso lo strumento del Piano del Parco, che suddivide il territorio in funzione del diverso grado di protezione. Il territorio del Parco è dunque articolato "in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di uso, godimento e tutela".

 

 

 

 

foto gallery (2)

CRAM 2016 Casoli

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Parchi, aree protette

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Emigrazione

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Bibliografie

BIBLIOGRAFIA e MANOSCRITTI

Biblioteca digitale di libri e manoscritti relativi all'Abruzzo. Tale raccolta è in costante aggiornamento da parte della redazione.

Credenze Usi e costumi Abruzzesi raccolti da G. Finamore
Curiosità e tradizioni popolari di G. Pitrè (1894)
Storia ed arte di E. Abate
Proverbi Abruzzesi di A. De Nino (1877)
  La pastorizia abruzzese di E. D'Orazio (1906)
La tragedia di Marcinelle negli atti parlamentari di M. Di Giangregorio (2008)

 

 

Giovani Abruzzesi

Una importante novità, emersa durante l’ultima riunione svoltasi a Tagliacozzo durante dell’assemblea plenaria del CRAM, il 13 e 14 novembre 2015 a Tagliacozzo (L’Aquila), riguarda l’istituzione di una consulta giovanile che potrà dare nuovo slancio e con un approccio diverso rispetto al passato alla diffusione delle tradizioni locali in tutto il mondo. Il progetto è stato presentato da Federico Mandl della Fedamo (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina), con il sostegno di tutti i delegati giovani presenti e con il parere favorevole del presidente del Cram Donato Di Matteo e del vice presidente Angela Di Benedetto rappresentante del Canada.

Nel 2016, in occasione delll'Open Day "Winter" e in concomitanza alla seduta ordinaria del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo - C.R.A.M., si svolgerà l'incontro Internazionale dei Giovani Abruzzesi nel Mondo a Casoli, in provincia di Chieti, dal 28 al 31 ottobre. 

La partecipazione è aperta a venti rappresentanti, under 35, delle associazioni di Abruzzesi nel mondo. per molti di loro sarà un'occasione per visitare la terra d'origine dei propri avi, scambiare opinioni in merito alla salvaguardia delle tradizioni e allo studio della lingua italiana, ma anche per conoscere i meccanismi e le opportunità del mondo scolastico e imprenditoriale abruzzese, senza dimenticare l'appuntamento con il C.R.A.M., di cui, un domani assai prossimo, erediteranno la guida. Alle confederazioni, alle federazioni e alle associazioni iscritte all'Albo Regionale degli Abruzzesi nel Mondo è stato chiesto lo sforzo di riunirsi per individuare i venti rappresentanti che si ritroveranno ad Atessa, nel rispetto di un principio che tiene conto dei limiti imposti dal bilancio, ma anche del peso che ogni singola nazione occupa nel panorama dell'emigrazione degli abruzzesi nel mondo. 

canale video youtube

Parchi ed aree protette

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Assessore Donato Di Matteo (Presidente CRAM)

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Notizie

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Eventi ed Emigrazione

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Video (in lingua inglese)

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Canale Youtube

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Zone Umide di interesse internazionale

Zone Umide di interesse internazionale

Si tratta di aree acquitrinose, paludi, torbiere oppure zone naturali o artificiali d'acqua, permanenti o transitorie comprese zone di acqua marina la cui profondità, quando c'è bassa marea, non superi i sei metri. Viene così garantita la conservazione dei più importanti ecosistemi "umidi" nazionali, le cui funzioni ecologiche sono fondamentali, sia come regolatori del regime delle acque, sia come habitat di una particolare flora e fauna. In Abruzzo l'unica zona umida ritenuta di importanza internazionale ed inserita nell'elenco della Convenzione è quella del Lago di Barrea, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, vedi la Fig. seguente



 

Figura –Zona Umida Internazionale




Aree Naturali Protette

LE RISERVE NATURALI PROTETTE

La struttura delle aree protette comprende in Abruzzo, oltre i 3 Parchi nazionali e quello regionale, 38 tra Riserve statali, Riserve regionali, Oasi e Parchi territoriali attrezzati, che aldilà delle dimensioni territoriali a volte ridotte, presentano aspetti di notevole interesse scientifico e naturalistico e completano il sistema delle aree protette della “Regione verde d'Europa”.


 

Figura – Riserve Naturali, Oasi e Parchi Territoriali Attrezzati

 

Alcune Riserve regionali si sono dotate di organi di gestione che prevedono, oltre al rispetto delle norme di tutela, strumenti di pianificazione e programmi di valorizzazione dell'area protetta. Il sistema costituisce uno strumento di pianificazione ambientale, un laboratorio permanente di ricerca scientifica in cui sono stati realizzati recentemente alcuni dei più importanti progetti faunistici dell'Appennino, con il ripristino dell'ecosistema e il reintegro di specie da tempo scomparse; in TAB.2.3 sono elencate le aree naturali abruzzesi con le relative estensioni territoriali.

 

codice

denominazione

prov.

sup.

(ha)

sovrapposizione con altre aree tutelate

parchi

SIC

ZPS

IBA


Riserve statali

 

EUAP0019

Riserva Naturale Colle di Licco

AQ

95

d'Abruzzo

IT7110205

IT7120132

IBA 119

EUAP0021

Riserva Naturale Fara S.Martino- Palombaro

CH

4202

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115

EUAP0022

Riserva Naturale Feudo Intramonti

AQ

908

d'Abruzzo

IT7110205

IT7120132

IBA 119

EUAP0023

Riserva Naturale Feudo Ugni

CH

1563

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115

EUAP0020

Riserva Naturale Lago di Campotosto

AQ

1600

Gran Sasso- Laga

IT7120201

IT7110128

IBA 204

EUAP0024

Riserva Naturale Lama Bianca di S.Eufemia a Maiella

PE

1300

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115

EUAP0025

Riserva Naturale Monte Rotondo

PE- AQ

1452

Gran Sasso- Laga/Majella

IT7130024

IT7140203

IT7110128

IT7140129

IBA 204

IBA 115

EUAP0026

Riserva Naturale Monte Velino

AQ

3550

Sirente-Velino

IT7110206

IT7110130

IBA 114

EUAP0027

Riserva Naturale Pantaniello

AQ

7

 

IT7110205

   

EUAP0028

Riserva Naturale Piana Grande della Majelletta

PE

366

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115

EUAP0029

Riserva Naturale Pineta di Santa Filomena

PE

20

       

EUAP0030

Riserva Naturale Quarto S.Chiara

CH

485

Majella

IT7140203

IT7110204

IT7140129

IBA 115

EUAP0031

Riserva Naturale Valle dell'Orfento

PE

1920

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115

EUAP0032

Riserva Naturale Valle dell' Orfento II

PE

320

Majella

IT7140203

IT7140129

IBA 115


Riserve regionali

 

EUAP1069

Riserva Naturale Guidata Abetina di Rosello

CH

211

 

IT7140212

 

IBA 115

EUAP1092

Riserva Naturale Guidata Bosco di Don Venanzio

CH

78

       

EUAP1088

Riserva Naturale Guidata Calanchi di Atri

TE

380

 

IT7120083

   

EUAP1166

Riserva Naturale Guidata Cascate del Verde

CH

287

 

IT7140212

 

IBA 115

EUAP0245

Riserva Naturale Controllata Castel Cerreto

TE

70

       

EUAP1070

Riserva Naturale Guidata Gole del Sagittario

AQ

354

 

IT7110099

   

EUAP1091

Riserva Naturale Guidata Gole di S. Venanzio

AQ

1107

 

IT7110096

 

IBA 114

EUAP0244

Riserva Naturale Guidata Grotte di Pietrasecca

AQ

110

 

IT7110089

   

EUAP0246

Riserva Naturale Controllata Lago di Penne

PE

150

       

EUAP0247

Riserva Naturale Controllata Lago di Serranella

CH

300

 

IT7140215

   

EUAP1165

Riserva Naturale Guidata Lecceta di Torino di Sangro

CH

165

 

IT7140107

   

EUAP1089

Riserva Naturale Guidata Monte Genzana e Alto Gizio

AQ

3160

 

IT7110100

   

EUAP1093

Riserva Naturale Guidata Monte Salviano

AQ

722

 

IT7110092

   

EUAP1164

Riserva Naturale Provinciale Pineta Dannunziana

PE

56

       

EUAP1090

Riserva Naturale Guidata Punta Aderci

CH

285

 

IT7140108

   

EUAP0248

Riserva Naturale Guidata Sorgenti del Pescara

PE

49

       

EUAP0249

Riserva Naturale Guidata Zompo lo Schioppo

AQ

1025

 

IT7110207

IT7110207

IBA 118

 

Oasi Naturali

 

EUAP0990

Oasi Naturale Abetina di Selva Grande

CH

550

 

IT7140121

 

IBA 115

 

Parchi territoriali attrezzati

 

EUAP0545

Parco Territoriale Attrezzato Annunziata

CH

50

       

EUAP0415

Parco Territoriale Attrezzato Fiume Fiumetto

TE

74

       

EUAP1095

Parco Territoriale Attrezzato Fiume Vomano

TE

335

 

IT7120082

   

EUAP0542

Parco Territoriale Attrezzato Sorgenti del Fiume Vera

AQ

30

       

EUAP1094

Parco Territoriale Attrezzato Sorgenti solfuree del Lavino

PE

38

       

EUAP0416

Parco Territoriale Attrezzato Vicoli

PE

10

       

 TABELLA - Estensioni delle aree naturali protette

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